Storia della Spagna

Fin dall’antichità Greci e Fenici avevano fondato colonie lungo le coste spagnole, popolazioni che ci sono note solo attraverso numerosi reperti archeologici; la conquista dei Cartaginesi fu di breve durata; l’espansione territoriale dei romani diffuse la lingua delle civiltà latine.
Col crollo dell’impero romano i Visigoti estesero il proprio dominio su tutto il Paese e abbracciarono il cattaolicesimo. La legislazione visigota fu la più complessa tra le legislazioni barbare: la storia dei Visigoti nella Spagna, risale al re Valja che nel 411, stanziò col suo popolo nell’Aquitania.
Le Asturie furono l’ultimo baluardo di resistenza dei Visigoti e nel 700 fu la volta degli Arabi, che vi lasciarono splendide testimonianze della loro civiltà, come ancor oggi si vede in Andalusia dove il paesaggio è ancora ricco di paesini dall’architettura araba, tra i quali spiccano i minareti di Archèz e Salares; non riuscirono a conquistare le regioni montuose del nord.

Dalle regioni del Nord, gli spagnoli iniziarono la riconquista del Paese, respingendo progressivamente gli invasori fino alla totale liberazione; l’unificazione della Spagna avvenne verso la fine del 1400.
Tra i primi Paesi che cercarono di affermarsi come potenze marittime, ci fu proprio la Spagna favorita dalla felice posizione geografica, in quanto affacciata sull’Oceano Atlantico. Grazie ad un notevole sviluppo scientifico e tecnologico fu possibile aprire un nuovo capitolo nella storia della navigazione: venne adottata la bussola, il sistema di costruzione delle navi subì trasformazioni: cominciarono viaggi ed esplorazioni.
Cristoforo Colombo finanziato dai reali spagnoli approdò all’isola di Guanahani (da lui battezzata con il nome si San Salvador) poi di Haiti e di Cuba, nelle Antille (1492).
I conquistadores spagnoli crearono un immenso impero coloniale che per oltre tre secoli rifornì la madrepatria di ingenti ricchezze….
Poi le colonie si resero indipendenti e la Spagna cadde in una grave crisi economica.

Nel 1931 venne abolita la monarchia e proclamata la Repubblica: la repubblica spagnola iniziò il 14 aprile con l’esilio del re Alfonso XIII. Il nuovo stato repubblicano fu ben presto lacerato da gravi contrasti politici che non tardarono a sfociare in una sanguinosa guerra civile: la sollevazione di reparti dell’esercito contro il governo eletto, fece perdere tutte le speranze di una rapida fine, infatti durò ben quattro anni (1936/1939).
Aiutate da Hitler e Mussolini, le forze della destra fascista riuscirono a sconfiggere gli avversari, restaurarono la monarchia ma in realtà sottoposero il Paese ad una lunga dittatura. Capo dello stato infatti divenne il generale Francisco Franco che governo’ fino al 1975. Poi divenne re Juan Carlos di Borbone. Nel 1978 venne emanata una nuova Costituzione in base alla quale la Spagna è una monarchia costituzionale ereditaria.

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